Funtana Bona – Cala Sisine

Fatta!!

Che fatica, ma che soddisfazione!!

Una delle più belle esperienze fatte in bici fino ad ora.

Giorni fa Josè mi propone un “giro estremo”, pensai tra me e me…”si estremo, ne ho fatti altri difficili, non sarà questo a devastarmi”; così dopo avermi descritto la tratta accettai senza riserve: era troppo allettante il giro a cui non potevo dire di no!

Ebbene, grazie alla disponibilità di un altro amico ci siamo fatti accompagnare da questi in macchina fino al cantiere Forestale di Montes in territorio di Orgosolo (Nu) e dalla caserma di “Fontana Bona” abbiamo iniziato il nostro magnifico tour alle 7:02 di un giovedì mattina di agosto. Dopo i primi due km subito in discesa dentro la foresta, dove abbiamo visto il punto esatto dove nasce il fiume Cedrino (in questo periodo in secca); abbiamo subito capito che la giornata sarebbe stata di pura fatica: salita…dura al 15% in sterrata per circa 10 km; dopo aver “scollinato” siamo giunti al pianoro di montagna (1117 mt sldm) e da qui iniziato a scendere verso la foresta che circonda Nuraghe Mereu…questo ammasso di calcare maestoso che sovrasta la vallata del canyon di Gorroppu (dal quale si accede dal versante montano). Qui dopo aver fatto tappa obbligatoria al nuraghe ed essere entrati dentro ad esso, siamo ripartiti in un favoloso single track in discesa immersi in una foresta di lecci millenari, maestosi e lussureggianti…una vera  e propria goduria per gli amanti dell’all mountain estremo! Quant’è durata?? 5 km…ma indescrivibili!!

Giunti al punto più basso del giro, Sa Giuntura, il punto in cui “inizia” il canyon di Gorroppu a monte, chiamato così perché fa da punto di giunzione tra due affluenti che uniti hanno formato, nei secoli, il suddetto canyon. Da qui in poi viene il bello: PORTAGE!! Un’ora e mezza di bici in spalla per risalire il crinale fino ad arrivare a “Sedda ar Baccas”, ma tra un recupero e l’altro abbiamo avuto modo di vedere il foro calcareo nella roccia denominato “Su Cunnu ‘e s’ebba”…in questo periodo in secca, ma d’inverno un vero e proprio sfiato carsico imponente!

Si sale sempre, ma questa volta di nuovo in sella, attraversando “Campos Vargios” per giungere alla Strada Statale 125, il tempo di rifocillarci dalla calura (ben 40°c!!) e ripartire in discesa alla volta della mulattiera per Cala Sisine…beh questa per me è abbastanza conosciuta in quanto l’ho percorsa altre volte passate; però ogni volta è sempre una goduria percorrerla!!

Alla fine, giunti alle 15:16, dopo 8h di avventura estrema, tutte le energie spese e consumate sono state ben ripagate dal bagno rigenerante nelle splendide acque cristalline di Cala Sisine!!

Posso dire di aver completato uno dei giri più estremi che si possono affrontare in zona!!

Preciso che tutto il giro lo abbiamo percorso in autonomia, ma vista la difficoltà sia delle mulattiere e strade percorse, e la temperatura, sia per la difficoltà ad orientarsi, è preferibile non cimentarsi da soli in una sfida del genere, se non accompagnati da persone esperte e con un livello di allenamento psico-fisico molto, molto elevato!

Questi i dati tecnici del giro:

  • Distanza percorsa in bicicletta: 55,63 km;
  • Distanza percorsa con bici in spalla: 5,1 km;
  • Durata totale del giro: 8h14′;
  • Durata totale in bicicletta: 4h34′;
  • Dislivello accumulato in salita: 1’154 mt;
  • Calorie consumate: 1852 kcal;
  • Litri d’acqua bevuti in totale: 4,5 lt.

Qui il resoconto video-fotografico, con la planimetria del percorso e l’andamento altimetrico.

Ora non mi resta che salutarvi e chiedervi di rimanere sintonizzati nelle mie pagine social per tutte le altre avventure future!!

 

 

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