Resoconto Pedalata di Natale 2020

Alla Natura non si comanda!!

Ebbene si, contro le avversità meteorologiche l’uomo non può farci niente.

Sabato mattina come da programma, alle 9:00 in punto abbiamo iniziato a pedalare dal punto stabilito (il campo sportivo di Irgoli), ed abbiamo percorso i primi 10 km di leggera salita per iniziare il riscaldamento, fondamentale per affrontare le successive rampe (dure) della salita finale! Salita questa che rappresentava la parte più critica del giro: una salita sterrata lunga ben 8 km, con pendenze che nella parte finale toccavano il 31% di pendenza!

Sembrava che il più l’avessimo superato, ma dal bivio della strada asfaltata, fino su in cima ci ha accompagnato prima una leggera coltre di foschia, poi via via una fitta nebbia che non ci permetteva di vedere più lontano di 5 mt! Una esperienza mai vissuta in precedenza…pensare di pedalare in un paesaggio alpino con il clima tipico di quei luoghi in Sardegna, è per noi cosa più unica che rara. Certo il suo fascino ce l’ha avuto, ma il magone per non riuscire a riprendere il sentiero per mancanza di visibilità, questa era davvero impresa ardua!

Non domi, arrivati su in cima al monte Senes dal versante di “Pontesu” ci siamo armati di coraggio e intraprendenza per riuscire a scorgere il sentiero che ci avrebbe portato alla discesa lungo la cresta del massiccio calcareo; dopo circa un’ora di bici in spalla, ma non un leggero “portage”, ma era una vera e propria impresa riuscire a stare in piedi arrampicandoci sulle pietre umide, giocando con l’instabilità dovuta allo scivolio dei tacchetti delle scarpe sulle rocce…dei veri e propri trampolieri!!

Alla fine dopo svariati metri brancolando nel buio, nel vero senso letterale del termine, abbiamo desistito e fatto rientro dalla parte da cui siamo arrivati…troppo pericoloso affrontare (qualora saremmo riusciti ad intercettare la traccia) la discesa in cresta con la visibilità prossima allo zero; noi siamo biker e come da nostra natura siamo coraggiosi ed indomiti, ma non siamo incoscienti da mettere a repentaglio la sicurezza del gruppo dei partecipanti per sfidare le intemperie climatiche!

Tant’è che da cotanta magnificenza ci siamo dovuti arrendere.

Ma le avversità non erano finite, infatti all’imbocco della parte in discesa con pendenza più marcata, abbiamo avuto un guasto meccanico, Andrea è dovuto rientrare con la marcia a “rocchetto fisso” poiché il nostro amico Francesco gli ha dovuto smontare il cambio rotto della sua bici, ed accorciare la catena per far si che non saltasse in discesa: un’avventura nell’avventura! Anche questi accorgimenti fatti al caldo di un’officina con tutti gli attrezzi a portata di mano, ha una sua facilità; ma dover intervenire con le dita delle mani gelate dal freddo, scivoloso poiché bagnate e la catena sporca di rifiuti organici delle nostre amiche pecore incontrate lungo la strada, non è per niente un gioco da ragazzi!

Alla fine dopo la divertentissima discesa costellata da tornanti, tutta da guidare con l’adrenalina che ti saliva per la visuale che si mostrava davanti ai nostri occhi, abbiamo fatto rientro alle nostre macchine…qui i due cuochi di giornata, improvvisati così come è stata la sorpresa finale, cui ci hanno allestito un banchetto completo di tutto: salsiccia arrosto, patatine fritte, pane, formaggio, frutta e dolcetti, con l’immancabile birra fresca a completare il terzo tempo!

Dati tecnici del giro effettuato

Nell’augurarvi i nostri più sinceri auguri di un sereno e felice Natale (davvero anomalo e speriamo sia l’ultimo), vi salutiamo con la visione del report fotografico di giornata.

Qui le foto

 

#oroseinbike e via sul sicuro!!

 

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