Escursione guidata in mtb a Bidderosa 28-06-2020

Come finire in bellezza il post-quarantena!

E’ stata una domenica assolata e afosa, infatti le previsioni sono state rispettate; una ciurma di 25 piccoli bikers con altre 15 biciclette dei genitori al seguito, hanno accompagnato il frinire delle cicale, con le urla festose dei miei amici bikers…piccoli e grandi!

A differenza delle scorse edizioni, quest’anno purtroppo per via del Covid-19 è stata organizzata molto più in là, ricadendo proprio con le giornate afose caratterizzanti il periodo tra fine giugno e primi di luglio; ma tant’è non potevo annullare un evento del genere dopo quello che tutti sappiamo sia successo; i giovani allievi non me l’avrebbero mai perdonato.

Il giro è stato anche questa volta diverso dalle altre escursioni precedenti…molto più difficile, sia a livello tecnico, ma anche come tenuta atletica; innumerevoli saliscendi incrociavano la strada principale per arrivare al mitico “muro del pianto”: un promontorio panoramico il quale domina la spiaggia n°5 dell’oasi. Questo è chiamato così per via delle lamentele e le pene che hanno provato i più forti atleti mondiali del triathlon quando lo avevano affrontato nell’edizioni di X-Terra di pochi anni fa, svoltesi proprio all’interno di questa oasi. Noi però siamo stati più furbi e lo abbiamo superato indenni in discesa!!

Nel mezzo del giro ci è stata sempre la consueta pausa rigenerante “bagno al mare” e sosta pranzo, con annessi gelati al bar situato nella spiaggia n°3; da qui rientro al punto di partenza per concludere i 18 km di vera mtb.

Devo dire che tutti i ragazzi partecipanti all’escursione sono stati bravissimi perché avevano solo un mese di allenamenti nelle gambe, ma un elogio a parte va fatto per Elisa (10 anni) e Noemi (9 anni), le due piccole femminucce del gruppo le quali sono riuscite a fare in bicicletta tutte le salite affrontate, tra le più significative l’uscita di un singletrack che costeggia lo stagno di “Sa Curcurica” (contraddistinto da terreno sabbioso, misto a pietre e pendenza importante) e la salita del parafuoco che porta al promontorio del “muro del pianto”: questo si un vero e proprio muro da far paura anche ai più bravi bikers.

Ora non vi annoio più con i miei discorsi e vi lascio immaginare lo stato d’animo dei ragazzi che si percepisce dai video e foto di giornata (qui l’album)!

Qui invece la descrizione tecnica del giro effettuato. (planimetria e dati tecnici)

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